Le origini
del Comune di Sant'Agnello sono comuni a quelle dell'intera Penisola
Sorrentina e risalgono ad epoca antichissima. Lo storico Pelliccia
sostiene che Sorrento da principio fosse un'isola e che il territorio
Nocerino, Sarnese e Nolano avesse avuto origine da un'eruzione del
Vesuvio avvenuta all'incirca due secoli prima della fondazione di Roma
(721 a.C.); lo stesso storico afferma che quest'isola si chiamasse Eea
e che fosse, nell'Odissea, la dimora della Maga Circe e delle Sirene.
Antichissimi ritrovamenti archeologici testimoniano la presenza
dell'uomo in Penisola da circa cinquantamila anni. Il primo popolo che
giunse in Penisola di cui si hanno prove certe fu quello degli Osci,
popolo dell'Italia meridionale a cui successivamente si unirono i
Fenici, all'epoca già molto progrediti. Insieme, questi due popoli
edificarono Stabia e Sorrento. Altri studiosi affermano che Sorrento
fosse la più antica città del Golfo di Napoli, mentre altri sostengono
che a fondarla siano stati gli Lestrigoni, popolo proveniente da Gaeta;
altri ancora sostengono che sia stata fondata dai Cimmeri, popolo
proveniente dalla odierna Crimea. Nell'89 a.C. Sorrento divenne
municipio romano. La splendida "Surrentum" divenne così luogo di
villeggiatura per i ricchi romani: si racconta che anche Cesare Augusto
e Nerone possedessero una villa, mentre Tiberio ci venisse spesso dalla
vicina Capri. L'eruzione del Vesuivio del 4 agosto 79 d.C. non
distrusse Sorrento, ma alcuni storici affermarono che parte della costa
sprofondò. Nel 1494 Carlo VIII si impadronì del regno di Napoli, ma già
nel 1496 Giovanna D'Aragona riprese possesso del Napoletano e quindi di
Sorrento. Quando, nel 1501, i Francesi, unitamente all'Ammiraglio
genovese Andrea Doria, attaccarono Ferdinando D'Aragona, Sorrento,
Piano e Vico si schierarono con lui e si arresero solo quando le truppe
di Re Luigi XII di Francia invasero tutto il Regno di Napoli. Intanto,
Luigi XII propose al Re di Spagna Ferdinando il Cattolico la
spartizione del Regno; vistosi tradito, Ferdinando D'Aragona rinunciò
al regno di Napoli in cambio del ducato di Angiò in Francia. Francesi e
Spagnoli scesero in guerra e nel 1505 il Regno di Napoli e Sicilia
passò agli Spagnoli. Tale dominio durò circa due secoli. Negli ultimi
anni del dominio spagnolo si ebbe una violenta contesa tra
l'Arcivescovo di Sorrento e gli amministratori della ns. Parrocchia dei
Ss. Prisco e Agnello che, essendo stata costruita con il contributo dei
fedeli, aveva ed ha ancora oggi il privilegio di eleggere direttamente
il Parroco e di avere una propria amministrazione. Dopo questi eventi,
in penisola cominciò a maturare una coscienza politica; non si assiste
più, infatti, a lotte tra paesi vicini, dovute in gran parte ad
interessi economici, ma uniti questi partecipano attivamente agli
avvenimenti storici e politici. Così, quando il 23 dicembre 1798,
Ferninando VI lasciò Napoli, i giacobini proclamarono la Repubblica e
nel successivo governo trovarono posto anche due rappresentanti della
penisola Sorrentina. Intanto nasceva l'astro napoleonico: nel 1806, i
Francesi sottomisero il Regno di Napoli e il loro dominio durò circa un
decennio. L'8 gennaio 1808 fu una data molto importante anche per
Sant'Agnello: infatti, si determina il distacco di Piano da Sorrento, e
il nostro paese diviene vassallo del nuovo Comune. Questo nuovo stato
giuridico non è affatto gradito ai Santanellesi i quali,invano, si
ribellano. Nel 1835 i nativi di Sant'Agnello, Mortora e Trasaella
chiesero ancora una volta l'autonomia, che ebbero però solo nel gennaio
1866, quando Sant'Agnello divenne finalmente Comune autonomo, suddiviso
nelle borgate di Angri, Trasaella, Colli di Fontanelle, Maiano, San
Giovanni e Paolo e l'attuale rione Cappuccini. Il 14 maggio del 1866,
in seguito alle elezioni, viene eletto il primo Consiglio Comunale, che
elesse Sindaco il Cap. Francesco Ciampa. Nella seconda metà del sec.
XIX la produzione degli agrumi ebbe un notevole incremento perché
richiesti in tutto il mondo; ciò fu senza dubbio sprone per lo sviluppo
del commercio marittimo. Questo enorme scambio favorì l'istituzione,
nel 1894, alla via San Sergio, del Consolato degli Stati Uniti. Nel
1898 si inaugurava la rete elettrica e nel 1900 furono allargate
numerose strade. Dall'aprile 1927, con il R.D. n° 598, i comuni di
Meta, Piano di Sorrento, Sant'Agnello e Sorrento formarono la "grande
Sorrento". In questi anni la sede municipale era posta nell'edificio
che oggi ospita il nostro Comune. L'unione dei quattro Comuni cessa dal
febbraio 1946 con Decreto Luogotenenziale n° 182. |